A volte si dice che donne e uomini parlino lingue diverse e discutano senza capirsi. Ciò causerebbe equivoci, litigi, sospetti e quel distacco reciproco che sorge nelle coppie col tempo (cioè dopo che i partner si parlano molte volte). John Gray difende questa tesi in Men are from Mars, women are from Venus, libro popolarissimo negli Stati Uniti, dove paragona donne e uomini a razze di pianeti lontani, che vengono in contatto, si piacciono, decidono di vivere insieme ma non comunicano mai per davvero.
Il libro di Gray dà consigli pratici per la vita di coppia basati sul principio di cogliere i bisogni speciali dell’altro sesso. Per esempio, dopo avere descritto la personalità maschile, Gray invita le donne a non insistere quando a noi uomini non va di parlare, a fidarsi che ci curiamo di loro anche quando non abbiamo l’aria di farlo, o a scusarsi dopo che ci dicono cose spiacevoli (Gray dedica il libro alla moglie).
Secondo Gray la carenza di comunicazione fra i sessi è davvero evidente, se riflettiamo sui dialoghi più classici delle coppie:
Lei: Ah, povera me, questa casa è un disastro…
Lui: Eh?
Lei: Quante cose dovrei sistemare! Guarda: il tappeto, gli armadi…
Lui: Mah..., a dire il vero, a me sembra vadano bene.
Lei: Non ho mai tempo, arrivo alla fine della giornata e mi pare di non avere combinato nulla!
Lui: Che dici? Ma se sei bravissima! Io non saprei mai fare quello che fai tu!
Lei: Mi sento così… infelice.
Lui: Ma no! Dai… ti serve solo un po’ di riposo.
Lei: E poi…
Lui: Poi cosa?
Lei: …tu non mi ami più!
Lui: Ma amore! Lo sai che ti amo! Tanto!
Lei (tace).
Lui: Te lo dico sempre!
Lei: Sì, però, non so…
Lui: Non so cosa?
Lei: Non usciamo mai…
Lui: Che dici? Siamo usciti tre giorni fa!
Questo dialogo è frustrante per entrambi: lei sente di parlare con un uomo insensibile, lui con una donna irrazionale. Gray dice che ciò capita perché le donne esprimono emozioni, tentando di inviare messaggi che superano i significati delle parole. Con “Questa casa è un disastro”, le donne intendono “Curare questa casa è dura, e a volte mi sembra di capitolare. Oggi sono stanca, ma il dovere mi incalza. Amore, dammi una mano!”.
Gli uomini, invece, parlano per informare e si fermano ai contenuti letterali. Per loro, “Questa casa è un disastro” significa che la casa è nello stato in cui potrebbe essere dopo un’alluvione. Se ciò non corrisponde a quanto vedono si meravigliano e provano a riportare la donna alla realtà. La donna, a sua volta, non si accorge che l’uomo ha frainteso e immagina che tenti di svalutare le sue emozioni. Ciò causa molta sofferenza inutile.
Secondo Gray, se gli uomini capissero la lingua delle donne sarebbero felici di aiutare e i dialoghi prenderebbero un’altra strada:
Lei: Questa casa è un disastro! (= Curare questa casa è dura e a volte mi sembra di capitolare. Oggi sono stanca, ma il dovere mi incalza. Amore, dammi una mano!)
Lui: Mmmh, capisco… ehi, che dici se porto il tappeto in tintoria?
Lei: Caro! Grazie!
oppure:
Lei: Non mi ami più! (= Oggi mi sento sola e insicura, il tuo amore è prezioso, così prezioso che ho paura di perderlo. Ho bisogno di rassicurazioni.)
Lui: Mmmh, senti… io ti amo, lo sai.
Lei (tace).
Lui: Anzi, ti amo tanto che… (ride) ho due biglietti per andare a teatro domani! (non è vero, ma poi se li procura di nascosto).
Lei: Eh? Davvero?
Lui: Sì!
Lei: Oh…
oppure:
Lei: Non funziona mai nulla! (= Di solito le cose funzionano, ma oggi tutto va storto e vorrei abolire il mondo. Perché non mi abbracci e fai l’uomo tenero?)
Lui: Mmmh, certo… vieni, amore, siediti qui con me…
Lei (si siede subito).
Se le coppie parlassero così lei si sentirebbe apprezzata, lui un bravo ragazzo e, anche se Gray non lo dice, i dialoghi si concluderebbero a letto.
Purtroppo, ciò è inverosimile. I messaggi indiretti sono un fenomeno normale del linguaggio e vediamo tutti i giorni gli uomini inviarli e decodificarli senza sforzo. Il capo che dice “Franco, è un’ora che la aspetto!” esprime un’emozione (“Questo ritardo è lungo e mi offende. Sono irritato, attendo una spiegazione”). Franco di solito capisce, e non dice “Sono 50 minuti”.
E’ vero che gli uomini potrebbero perdere in perspicacia quando i messaggi vengono dalle donne. E però prendete il primo dialogo, quello all’inizio: se scambiate le frasi di lei con i significati nascosti, senza toccare le risposte di lui, non vi sembra che queste ultime conservino una coerenza mirabile?
Lei: Curare questa casa è dura e a volte mi sembra di capitolare. Oggi sono stanca, ma il dovere mi incalza. Amore, dammi una mano!
Lui: Eh?
Lei: Quante cose potresti sistemare! Guarda: il tappeto, gli armadi…
Lui: Mah..., a dire il vero, a me sembra vadano bene.
Lei: Ho troppi impegni, non ho tempo per pensare, la vita è sabbia che mi sfugge dalle mani. Odio sentirmi così. Vorrei rallentare, e che tu ti prendessi qualche peso.
Lui: Che dici? Ma se sei bravissima! Io non saprei mai fare quello che fai tu!
Lei: Questa conversazione mi avvilisce. Non posso reggere se tu fai così... Affondo nella palude, afferrami, prima che sia sommersa!
Lui: Ma no! Dai… ti serve solo un po’ di riposo.
Lei: E poi…
Lui: Poi cosa?
Lei: … oggi mi sento sola e insicura, il tuo amore è prezioso, così prezioso che ho paura di perderlo. Ho bisogno di rassicurazioni.
Lui: Ma amore! Lo sai che ti amo! Tanto!
Lei (tace).
Lui: Te lo dico sempre!
Lei: Sì, però, non so…
Lui: Non so cosa?
Lei: Potremmo uscire. Mi piace quando lo facciamo. Mi rilasso, sento che tu ti occupi di me. Perché non mi porti fuori, stasera?
Lui: Che dici? Siamo usciti tre giorni fa!
Concludo che l’uomo afferra le esigenze della donna e sceglie di ignorarle, perché incompatibili con le sue. A sua volta, il sentirsi trascurata della donna è del tutto appropriato. Con buona pace di Gray, la comunicazione fra i sessi funziona. Al massimo ci si può chiedere perché la donna non parli in modo aperto, ciò che renderebbe imbarazzante all’uomo servirsi di quelle risposte. Ma forse poi per lei sarebbe peggio sentirsele dire lo stesso.


