01 gennaio 2005

Grande apertura!

“Un cosa?” dice mia mamma. Le sto parlando al telefono.

“Un blog”, dico, “è una specie di giornale su Internet dove scriviamo le nostre idee, o le nostre storie, e la gente può leggere e commentare”.

“Scriviamo con chi?” dice lei.

So già che non sarà felice. “Filter, Nicola e Rodolfo”, dico.

Infatti, tace.

“Sempre quei tre”, riprende.

“Sì”, dico.

“Stai sempre coi ragazzi! Non capisco perché non hai delle amiche!”, dice.

“Ce le ho le amiche, mamma”, dico.

“E non potevi farlo insieme ad Anna?”, dice.

“Mamma, Anna ha la terza media…”, dico.

“E allora? E’ tua cugina! Quei tre lì, cosa sono? Se hanno studiato perché non vanno a lavorare?”, dice.

“Nicola lavora, mamma”, dico (va bene, non è una grande risposta).

“Vengono a casa tua solo perché gli fai da mangiare, come una cretina!”, dice, e quasi sono contenta: adesso faccio l’offesa e chiudo.

“Bene, mamma, devo andare”, dico.

“Come una cretina”, dice.

“Bene”, dico.

“E quando lo fai questo… llog?”, dice.

“Lo apro il primo gennaio”, dico.

“Ma è festa!”, dice.

“Lo so che è festa!”, dico.

Tace.

“Ti fanno lavorare anche i giorni di festa”, riprende.

“No, mamma, lo faccio a casa. Ciao”, dico.

“Come una cretina”, dice.

“Ciao”, dico.

“Ricordati di chiamare la nonna”, dice.

“Ciao”, dico.

“Ciao”, dice.

Riattacco.

Ecco! Ho aperto il blog.

4 commenti:

Francesco ha detto...

veramente uno strano modo per cominciare
ma almeno non è il solito narcisismo o egocentrismo spropositato che anima gli animi anonimi.
(scusata la cacofonia)

Angelita ha detto...

Sì, e poi è tutta vita vissuta.

Anonimo ha detto...

vita vissuta che diventa arte vera, visto che ricorda inquietantemente la mia, di vita vissuta, e suppongo quella di tante altre figlie...

esitante tra il sentirmi grigiamente analoga a tutti gli altri e l'esaltarmi per l'affinità con un'altra anima, e anche un po' invidiosa perché questo incipit mi piace proprio tanto, ma non avrei mai potuto scriverlo perché... IO A MIA MADRE ANCORA NON L'HO DETTO-

ti e vi saluto e vi auguro in bocca al lupo anche se è passato un bel po' di tempo...

Angelita ha detto...

Sara, grazie. Comunque, neanch'io a mia madre l'ho mai detto: che credi, che legga il mio blog? ;-)