21 marzo 2007

Segni di vita (12): Meglio morti o in mani insolite?

Dopo le recenti polemiche italiane sulle parole del Ministro per la Famiglia Rosy Bindi ("Meglio che un bambino cresca in Africa piuttosto che con due uomini o due donne"), il delicato tema etico dell'adozione da parte di genitori insoliti si ripropone in Germania.

Questa volta il protagonista è Knut, un cucciolo di orso polare rifiutato dalla madre, che lo zoo di Berlino ha affidato alla cura di veterinari, inservienti e altri esseri umani. Questa decisione ha suscitato scandalo fra gli animalisti tedeschi. "L'allattamento artificiale non è appropriato alla specie ed è una grave violazione delle leggi sulla protezione degli animali", ha dichiarato l'attivista Frank Albrecht. "Lo zoo deve uccidere l'orso" ha aggiunto, citando l'esempio dello zoo di Lipsia, che ha eliminato un piccolo bradipo abbandonato dalla madre nello scorso dicembre.

Con Albrecht si sono schierati molti esperti tedeschi. Secondo Wolfram Graf-Rudolf, direttore dello zoo Aachen, "l'animale si fisserà sul suo custode e non sarà un 'vero' orso polare." Rüdiger Schmiedel, direttore della German Bear Foundation, ha detto: "Non puoi addomesticare un animale selvaggio. Quando Knut raggiungerà la pubertà, il custode è destinato a prendersi una botta in testa".

Che fare? E' giusto uccidere Knut? La stampa ne discute in tutto il mondo. Anche noi di Fantastici Quattro non potevamo astenerci. Per saperne di più, analizzate con attenzione questo filmato sulla vita di Knut allo zoo di Berlino (via Cute Overload).




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9 commenti:

gloriamundi ha detto...

Ho visto proprio ieri questo filmato.
Io mi sono già proposta per adottarlo. Andremo abitare insieme al Polo, così lui giocherà con le amiche foche e io non mi lamenterò più di sudare d'estate.

Ho qualche dubbio ancora sulle modalità con cui il (per ora ) piccolo Knut manifesterà il suo affetto sulla sottoscritta.

Ladra di Caramelle ha detto...

Amo quest'orsetto e lo voglio per me. Dovessi crescerlo in Africa, assieme ad una donna e che questa donna fosse Rosy Bindi.

Loforestieroprolisso ha detto...

La Bindi è mossa nelle sue affermazioni da acrimonia ed invidia.
Nel suo intimo sospetta bene che nessuno, coppie omo o etero che sia, l'avrebbe adottata nemmeno se fosse nata in africa.

Per inciso il bradipo è gustoso, mentre invece le carni dell'orso polare sono ostiche e tenaci: il fegato di un esemplare adulto cresciuto in natura è addirittura letale per l'uomo, tra malattie e l'altissima quantità di grassi che giunge l'orso assume dalle sue prede.
Presumo che i cuccioli siano come al solito meno (direttamente) letali e più prelibati, ma non ci giurerei.

Filter ha detto...

Gloriamundi: mi sembra un piano eccellente. Quanto all'affetto, come vedi nel video l'orso ama soprattutto essere spazzolato. Portati una parure adeguata e vedrai che non ci saranno problemi.
Ladra di caramelle: l'orso polare in Africa? Solo per fare dispetto alla Bindi? Capisco la tentazione ma dobbiamo pensare al bene del povero Knut.
LoForestieroProlisso: come al solito, sei pieno di informazioni utilissime. Ora saprei come comportarmi se mi proponessero l'orso "alla veneziana".

Loforestieroprolisso ha detto...

Per le informazioni gastronomiche ringrazia Umberto Nobile, l'equipaggio dell'italia e la loro forzata permanenza nella tenda rossa.

Riguardo l'orso alla veneziana, credo tu possa anche accettare se si tratta, com'è probabile, di un orso nostrano:le prede degli orsi dei climi temperati non sono nemmeno paragonabili come trigliceridi a quei sacchi di grasso con dentro una bestia di cui quelli artici solgono cibarsi. Per le malattie non saprei, ma il rischio già con le comuni carni di cinghiale è tale da non creare, a mio avviso, particolari problemi in questo senso agli amanti della selvaggina.
Non credo però che le carni siano meno coriacee; l'invito ad un pasto a base di orso con tutta probabilità sarebbe opera di un mediocre anfitrione.

Filter ha detto...

LoForestieroProlisso: mi toccherà rivalutare Nobile. Ho sempre pensato che questi viaggi estremi, al Polo, in cima all'Everest o i giri intorno al mondo in solitaria, fossero i trionfi della vanità umana. Se invece portano a scoperte scientifiche sui bisogni umani veri (mangiare bene), sia gloria agli esploratori affamati costretti a cibarsi di orsi.
Comunque, una parte di me farà sempre il tifo per questi ultimi.

porphyrios ha detto...

io quando sento "bare necessities" non posso resistere. viva gli orsetti.

Filter ha detto...

Porph, si vede proprio che quella canzone ti manda in sollucchero. C'era un calembour grande come una capanna e te lo sei fatto scappare ("bear necessities").

Filter ha detto...

Ehm, ho capito solo adesso che il calembour è interno alla canzone. Mi scuso e vado a ripassare il Libro della Giungla.