17 maggio 2006

Scene di vita (Speciale 59° Festival di Cannes)

Cannes, oggi. L'attrice francese Audrey Tatou si avvia all'albergo dopo la presentazione ai fotografi del nuovo film "Il codice da Vinci". La Tatou, che interpreta l'affascinante crittologa Sophie Neveu, è alta 160 centimetri e pesa 40 chili. Non è il nero a snellirla.

10 commenti:

Loforestieroprolisso ha detto...

Che spreco di phisique du role.

Altro che teothriller su menate templari, tesi merovinge e monaci albini assassini: doveva fare cose sull'anacoretesimo stilita.

davide l. malesi ha detto...

Vero, vero. Io poi non ho mai capito gli sforzi inumani che fanno le donne per esser così magre. Sarà che la mia preferenza va nettamente a quelle che, se son alte 160 cm, pesano 60 chili; insomma, il genere curvilineo, stile casalinga emiliana inquieta (uno dei miei sogni erotici, per inciso)

Filter ha detto...

Loforestieroprolisso, la mia paura è che la Tatou, avendo partecipato al Codice da Vinci, ora si faccia ispirare dal monaco Silas: e cominci a fustigarsi quando cede alla tentazione di un filo d'olio sui pomodorini.
Davide, niente annunci personali, per favore. ;-)

davide l. malesi ha detto...

;))))))))))

Anonimo ha detto...

questi post sono musica per le orecchie di noi cicciotte (1,68 per 60 kg).
bravi!
m

Filter ha detto...

M, grazie. Ma, come vedi dal commento di Davide, tu potresti essere persino troppo magra.

Loforestieroprolisso ha detto...

la mia paura è che la Tatou, (...) ceda alla tentazione di un filo d'olio sui pomodorini

La Tatou, poichè francese, presumo condisca i pomodorini col burro.
In tal caso una qualche ciliciata pare meritoria.

Filter ha detto...

Forse useranno la maionese, però. La Tatou potrebbe prendere qualche etto solo a sentirne il profumo, immagino.

Anonimo ha detto...

quindi ce la dobbiamo immaginare rinchiusa in un mondo senza profumi né odori, senza sapori, senza visioni golose?
poveretta...
M. la cicciotta, praticamente magra.

Filter ha detto...

Cara M., mi viene voglia di infilare un panino con la porchetta nel mondo chiuso della Tatou. Chissà. In fondo in Amelie Poulain alla fine del film riusciva a liberarsi di tutte le sue menate.