22 febbraio 2006

Segnalazioni

La campagna elettorale in corso è una delle più inutili della storia. I due candidati premier li conosciamo: come politici, sono in giro da circa quindici anni. A loro volta, i capi dei partiti sono gli stessi delle elezioni del 2001 (ma proprio gli stessi). Forse qualche candidato nuovo c'è, ma a che serve informarsi? Comunque non potremmo votarlo: la nuova legge ha abolito uninominale e preferenze.

Per di più, grazie alla par condicio, in TV ora parlano solo i politici: lo spazio per i cittadini che, nelle associazioni, nelle università, nelle aziende riflettono sui problemi e avrebbero qualcosa da dire è zero.

Come salvarci da una lunga agonia da qui al 9 aprile? Vedo solo due possibilità.

  1. Anticipare le elezioni a domenica prossima.

  2. Crearci da soli quel dibattito che la TV ci sottrae.

Io vorrei 1. Se voi preferite 2, vi segnalo "Profilo sinistro", una serie di incontri organizzata da Noproject, un gruppo milanese che conta fra i suoi membri B.Georg. Di che si occupano gli incontri?

Senza montarsi troppo la testa, Noproject, gruppo di iniziativa politica e culturale, tenta di mettere un po’ di carne al fuoco organizzando sei faccia a faccia tra rappresentanti della ricerca sociologica ed economica, e ponendo loro alcune domande: come trasformare il Welfare, il mercato del lavoro, la scuola e la formazione, l’università, il diritto alla casa? Che fare delle riforme attuate dai governi di centrodestra? Che significa fare diversamente?

La struttura di massima degli incontri sarà questa: due relazioni tendenzialmente “di campo opposto”, che prenderanno al massimo 30’ entrambe, e poi spazio al dibattito e al contraddittorio.

Sul sito di Noproject trovate le date, il luogo, i nomi dei relatori. Nel caso non fosse chiaro, il gruppo è di sinistra, il dibattito sarà su temi di sinistra, però l'ingresso è gratis. Nel volantino c'è scritto "E' previsto un buffet", cosa che di solito significa "mangiare gratis". Quanto al bere, B.Georg offrirà una bibita a chi gli dirà una frase sgradevole ma facile da ricordare.

2 commenti:

b.georg ha detto...

tx
:)

davide l. malesi ha detto...

Io, per convincermi ad andare alle urne stavolta, devo ripetermi in continuazione "Ricordati che vai a votare per mandare via il Berlusca, ricordati che vai a votare per mandare via il Berlusca" come fosse un mantra. Questa campagna elettorale non fa che irritarmi e infastidirmi.