04 ottobre 2007

Cina

Giocattoli in Cina

Un’operaia guarda il fotografo mentre monta una partita di bambolotti. L’unica differenza apparente rispetto alle fabbriche italiane è l’ingegnosa combinazione degli sgabelli, che probabilmente violerebbe la nostra legge 626.

Altre foto di fabbriche cinesi di giocattoli qui.

Questa "scena di vita" appare anche su Universi paralleli.

14 commenti:

cktc ha detto...

Vedo su una maggioranza di giocatoli comprati a mio figlio la stampa "made in china". Facevo la politica dello struzzo, nascondomi dietro il fatto che tutti gli oggetti siano labelizzati UE. Mi permetteva di stare bene con me stessa, pensando: l'Europa ordina quei giocatoli nel rispetto dei "droits de l'homme". Le foto mi dimostrano il contrario.
Non sono fiera di me anche se tu Fifi mi sostenerai che 3€ al giorno fanno vivere la loro famiglia e sono meglio di niente.

Filter ha detto...

Aggiungo una cosa che pochi hanno detto in questi giorni, e cioè che la giunta militare birmana sta in piedi grazie al sostegno cinese. Ma, detto questo, continuo non capire perché vorresti fare un embargo contro la Cina. L'effetto sarebbe di privare il tuo piccolo di qualche giocattolo, e l'operaia qui sopra del pane che si guadagna lavorando onestamente.

cktc ha detto...

Sono consapevole che il mio piccolo invece puo' giocare con tante altre cose (è proprio questo che mi mette a disagio, il fatto che noi genitori caschiamo in quel sistema) mentre lei, come lo dici tu, non potrà più mangiare.

Cmq se una certa ditta francese smettesse di fare amicizia da anni con la giunta militare birmana, noi francesi avremmo meno sangue nelle mani, come in, Africa dal resto. Delle soluzioni si che ci sono. Ma i più ricchi non saranno mai pronti ad essere just a little bit meno ricchi.

Filter ha detto...

Guarda, io ho un mio modo di ragionare, secondo il quale se la ditta francese è amica della giunta birmana, il sangue sulle mani ce l'avranno (al massimo) i suoi dirigenti. Il resto dei francesi è esente da colpe ed è libero di amare i suoi bambini.
Quanto al nessuno vuole essere meno ricco di quello che è, sono d'accordo. Sono talmente d'accordo che lo vedo non solo nei ricchi ma anche nei poveri e in tutte le categorie intermedie!

cktc ha detto...

E' solo che una forte maggioranza di francesi compra il prodotto tutti i giorni per la macchina.

Per i poverisssimi paragonati ai ricchissimi, non posso che sorridere senza niente amarezza anzi, anche se non sono affatto d'accordo con questo modo di vedere il "sistema".

Punto, non chiedo nessuna altra risposta Fifi. :)

giulia ha detto...

Ci nascndiamo molte cose molto peggio di quello che hai scrito tu... Giulia

franco ha detto...

ho visto la foto, da stare male proprio...

hanako ha detto...

Nonostante tutto

lalucesulvisodellaragazzasulcastellodisgabelli
è incantevole...

Buona serata.

fiordizucca ha detto...

mmmm...che fine avete fatto tutti e quattro? ^_^

Angelita ha detto...

Grazie che ti ricordi di noi. :-)
Comunque: è ancora presto, ma ricominceremo.

Mitì ha detto...

Io ogni tanto passo per controllare se vi siete svegliati...;-*

Angelita ha detto...

Grazie Mitì. :-)

Squincy ha detto...

VERAMENTE ALLA FACCIA DELLA 626 SULLA SICUREZZA NELLE AZIENDE.

cooksappe ha detto...

la 626 non c'è più!