24 novembre 2006

L'angolo del maiale (18 - Segni di vita 7)

Maiale cuscino

Oggi si parla molto di tecnologia del sonno. L'uomo moderno, si sostiene, dorme male, e il mercato è tutto un fiorire di materassi evoluti, letti anatomici, musiche rilassanti e altre trovate per aiutare il riposo.

Il papa ama dire che la tecnologia "deve sempre guardare all'Uomo". Secondo me, la scienza dovrebbe sempre guardare "al Maiale". Cioè: uno scienziato, prima di lanciarsi in esperimenti nuovi che possono rivoluzionare la condizione umana, dovrebbe fermarsi e chiedersi "è per caso possibile ottenere lo stesso risultato con un semplice maiale?".

A volte la risposta è "sì". Nel caso del sonno, basta guardare le forme tondeggianti e allungate del maiale per capire che, in pratica, è un cuscino a quattro zampe. E basta tastarne le carni, consistenti ma soffici, perché vi venga voglia di farlo sdraiare e posarci il capo sopra.

Certo, per tradizione il cuscino è inanimato. "E se poi il maiale si muove? E se scappa di colpo e picchio la testa?" vi sento dire. Bene, considerate che il maiale:

  • irradia calore, quindi permette di risparmiare qualche coperta;

  • ha una pelle elastica, quindi non prende pieghe (né ne provoca sul vostro viso);

  • ha un cuore che batte, quindi suscita in voi ricordi fetali che facilitano il sonno;

  • a differenza dei cuscini in tessuto, non contiene milioni di acari;

  • si sprimaccia da solo, scrollandosi dopo il risveglio;

  • è autolavante, se predisponete una tinozza o una vasca da bagno dove poi si immerge da sé;

  • ha narici larghe, quindi non russa;

  • capisce che dormite e non si sposta se non in caso di necessità; in genere basta fargli fare pipì prima di addormentarvi.

L'uso del maiale come cuscino si va già diffondendo nei ceti abbienti americani. Nella foto vedete la giovane Sarah Crimmins, figlia di un ricco commerciante di legnami del Connecticut, sdraiata con tutto il corpo su Softy, il maiale di famiglia. La ragazzina ha finito i compiti e si concede un sonnellino del pomeriggio. L'effetto soporifero del maiale è così forte che uno spesso si addormenta ancora prima di avere appoggiato le gambe. Il maiale, a contatto con la padroncina, pare non meno felice.

Sogni d'oro, Sarah Crimmins.

Sogni d'oro, Softy.

10 commenti:

Loforestieroprolisso ha detto...

Ora so come lavora morfeo, e che aspetto dovrebbe avere.

Filter ha detto...

LoForestieroProlisso, sono commosso, non potevi dire meglio.

Anonimo ha detto...

i gatti casalinghi, quelli belli cicciotti, sono molto più morbidi, che è un peccato non poterci dormire sopra.

ps: mi dispiace di dover fare questa precisazione, ma il maiale della foto è una femmina, pertanto maiala.

Filter ha detto...

Esorciccio: i gatti sono troppo morbidi. La testa vi ci affonda e la respirazione notturna ne risente. Quanto al maiale, certo, è femmina, ma non ha importanza. Al contrario che negli esseri umani, nel maiale la morbidezza adiposa è prerogativa di entrambi i sessi.

severine ha detto...

Anch'io sono abbastanza maiale per il nuovo arrivato. E ho più o meno gli stessi attributi che hai elencato (a parte forse le narici larghe, ma tanto non russo lo stesso).

Corinna ha detto...

Filter :*

Filter ha detto...

Severine, sì, lo ammetto, in un certo modo la maternità rende voi donne simili al maiale. E' il nocciolo dell'invidia che noi uomini proviamo per questa esperienza.
Corinna, contraccambio. :*

Anonimo ha detto...

Me ne procurerò uno.
La Eminflex ne vende?...

Filter ha detto...

Figurati. Loro sono quelli dell'elefante.

Anonimo ha detto...

Come ho potuto concedermi un simile errore!...

[ad ogni modo, il maiale-materasso, lo voglio]