03 maggio 2006

Uccidereste una persona per salvarne cinque?

L'ottimo sito di BBC News sta proponendo ai visitatori alcuni famosi esperimenti mentali, fra cui quello della filosofa Philippa Foot.

L'esperimento consiste in due dilemmi etici.

Dilemma 1: il vagoncino fuori controllo

Un vagoncino da miniera sta correndo fuori controllo. Sui binari, ci sono cinque persone che saranno sicuramente uccise a meno che voi, che vi trovate per caso accanto alla leva dello scambio, deviate il vagoncino su un altro binario, dove ucciderà solo una persona. Dovreste attivare lo scambio?

Dilemma 2: il vagoncino e il grassone

Il vagoncino da miniera sta correndo fuori controllo lungo un binario dove ucciderà cinque persone. Voi siete su un ponte sopra il binario. Avvistato il disastro imminente, decidete di buttarvi sul binario per bloccare il vagoncino. Morirete, ma cinque persone si salveranno.

Però, un attimo prima di saltare, vi rendete conto che siete troppo leggeri per fermare il vagoncino. Vicino a voi, un grassone si trova proprio sull'orlo del ponte. Lui bloccherebbe il vagoncino, anche se è certo che morirebbe nell'impatto. Una piccola spinta e cadrebbe proprio nel punto giusto. Nessuno lo saprebbe mai. Dovreste spingerlo?

I due dilemmi sono molto simili. In entrambi i casi:

  • voi siete gli unici responsabili dell'esito finale;

  • a seconda della vostra scelta, moriranno cinque persone oppure solo una;

  • sia che attiviate lo scambio (dilemma 1), sia che spingiate il grassone (dilemma 2), causereste la morte di una persona innocente che altrimenti sarebbe rimasta illesa.

In teoria dovreste dare la stessa risposta a entrambi i dilemmi. Se siete un consequenzialista (meglio un morto che cinque) dovreste sia attivare lo scambio sia spingere il grassone. Se credete nel "non uccidere", dovreste assistere passivi agli eventi.

Philippa Foot sosteneva che invece una persona comune si sentirà in dovere di attivare lo scambio ma non di spingere il grassone.

I risultati del sondaggio della BBC danno ragione alla Foot: mentre scrivo, il 75% avrebbe attivato lo scambio, ma solo il 25% avrebbe ucciso il grassone.

Gli interessati trovano qui una breve discussione dei possibili motivi del divario. L'obiettivo della Foot, comunque, era soprattutto di infondere in noi un certo scetticismo sulla razionalità e la coerenza dei nostri giudizi morali.

8 commenti:

daniele ha detto...

io sono un consequenzialista (ulteriore conferma).stavo vacillando mentre leggevo il secondo quesito (non mi sarei certamente buttato io) ma ho poi tirato un sospiro di sollievo (insieme al grassone).

Ivo Silvestro ha detto...

Un consequenzialista serio non dovrebbe limitarsi all'immediato, ma valutare l'azione nel suo complesso e considerare conseguenze a lungo termine.
In breve, buttare il grassone è un gesto antisociale e quindi pericoloso,mentre deviare il vagone no.

Se vi sembra una giustificazione posticcia, molto probabilmente avete ragione.
Curiosamente, ho affrontato los tesso tema sul mio sito giusto qualche giorno fa, in un dialogo.

b.georg ha detto...

Posso mettere sul binario cinque tizi che conosco io? O almeno uno.

Angelita ha detto...

Daniele: se capisco bene il grassone lo butteresti, giusto?
Ivo Silvestro: un consequenzialista serio deve descrivere le azioni secondo le conseguenze che provocano. "Buttare il grassone" è OK. "Deviare il vagone" no, appunto perché trascura le conseguenze. La descrizione giusta è "Deviare il vagone contro una persona". Vista così, sembra arduo dire che questa azione sia meno antisociale della prima. Ho letto anche il dialogo e, ovviamente, assolverei il capostazione.
B.Georg.: dipende da chi sono i cinque.

Ivo Silvestro ha detto...

Angelita: Ecco, assolveresti. Quello che manca in questi esempi è la dimensione sociale. Si domanda sempre "tu cosa faresti se..." e mai "assolveresti o condanneresti, e a quale pena, chi...". Dal momento che si parla di etica, che è una cosa che si fa almeno in due, non sarebbe male partire da qui.
La situazione, comunque, non cambia: alla fine le teorie vengono dopo i fatti e le scelte, come la celebre nottola di minerva. Dubito tuttavia che le nostre scelte siano irrazionali e incoerenti.

b.geor: Non confondiamo i giochi: tu vuoi giocare ad una variante sadica di "chi buttare giù dalla torre". Giusto per buttarla in politica (ogni discussione deve finire in politica, se no non c'è gusto) tra i ministri dell'oramai defunto governo Berlusconi e i ministri del non ancora sorto govero Prodi, tu chi metteresti in fila sul binario? (per avere la risposta attenderò, spero poco, l'incarico a Prodi).

Angelita ha detto...

Meglio tenerla fuori la dimensione sociale, secondo me. I giudizi morali e i giudizi su ciò che deve essere punito o tollerato all'interno della comunità sono due cose diverse.

Anonimo ha detto...

interessantissimo.

b.georg ha detto...

ivo, io a dire il vero pensavo a un modo elegante per eliminare alcuni colleghi, quindi nel caso bombarderei la torre da distanza di sicurezza