08 novembre 2005

I grandi classici della natura (21)

Lemure in meditazione.

12 commenti:

blindfury ha detto...

No, dai. Questo è un lemure che si è fatto una canna, ma di quella buona.

seia ha detto...

Oppure s'è sfiancato ballando: "Mi piaci se ti muovi, mi piaci se ti muovi, mi piace quel che muovi e allora muovi!" :-)

Filter ha detto...

Blindfury, come l'oriente ci insegna, una buona canna e una buona meditazione possono andare insieme.
Seia, ecco, Madagascar non l'ho visto e quindi non avevo pensato a quel lemure. Ma non avevi detto che dovevi andare a vedere Manderlay? ;-)

seia ha detto...

Alla fine sono stata graziata, del resto meglio un Madagascar che cento Mandarlay (o 1000 Niente da nascondere che è diventata la mia nemesi quasi quanto la Parrella). Comunque Madagascar l'ho visto ad agosto in anteprima, io, il mio ragazzo e un'orda di ragazzini che hanno ridotto il mio senso materno ad un livello pari a quello che ha mosso Erode ai suoi tempi. La canzone del principe dei Lemuri è entrata nella mia personale compilation della vita.

Filter ha detto...

Io, per non sbagliare, non ho visto niente (e non ho neanche mai letto la Parrella). La canzone dei lemuri, beh, come dire, sono certo che nel film è bellissima. :-)

LoForestiereoProlisso ha detto...

Sposo la tesi dello stato di alterazione indotto.

Pare infatti che che i lemuri siano soliti catturare una data specie di millepiedi capace di secerne stricnina a fini di autodifesa. Ingerirli avrebbe esiti fatali: in compenso non lo è il solo strofinarli su naso e mucose orali oppure mordicchiarli, cosa che peraltro stimola l'infausto chilopode a secernere ulteriormente.

Ciò suscita nel lemure una sovrabbondante secrezione salivare che, si ritiene, agisca da repellente per le zanzare notoriamente portatrici di fastidio e malaria; quindi bava e/o linga di fuori o solo quest'ultima dopo qualche tempo.

MA morso dopo morso e una leccata dopo l'altra il nostro lemure giunge ad un evidentissimo stato di estraniazione nel quale può giacere prostrato per lunghe ore, completamente annichilito e preda di chissà quale mirabolante paradiso artificiale.
Il che può essere motivo sufficiente per indurre un lemure, animale intelligente quindi soggetto a noia e perciò bisognoso di stimoli, a spupazzarsi un millepiedi per fini ricreativi, zanzare malariche o meno.

Si dice inoltre che chi veda un lemure drogato muoia. Dalle risate.

(Che sia un'altra componente del successo riscosso dai rave del re dei lemuri in "Madagascar"?)

Per finire, se un essere umano assume infime quantità di stricnina ottiene il medesimo effetto sbavante proprio del lemure: sfortunatamente nell'uomo è noto come "agonia", risulta assai doloroso e per di più non si ha notizia di viaggi.
Qualora la dose assunta fosse meno che infima ecco che si incorre in forti spasmi e dolore ignobile culminante in morte orrendamente iniqua, tale da essere assai rappresentata nei suicidi del miglior teatro verista di fine ottocento.

Sappiate dunque che il lemure si spinge laddove all'essere umano non è dato giungere.

fiordizucca ha detto...

e' un misto tra una posizione del loto e quella del leone

del leone ha solo la lingua spalancata. le braccia e la posizione delle dita denotano piu una posizione meditativa.

bravo filter, ma dove diavolo le trovi :)))

baci. f.

Anonimo ha detto...

Anche a me piace di più se si muove.
Anche la mia compilation si è arricchita.
E il mio senso paterno è aumentato.
Azioneparallela

Filter ha detto...

Lfp, non posso che sposare la tua conclusione sulla superiorità del lemure.
Fiordizucca, stesso discorso: due posizioni in una volta!
Azioneparallela, è aumentato ANCORA? Temo pressione demografica.

Corinna ha detto...

È superfluo che io dica cosa penso, eh? Eh?

Filter ha detto...

Corinna, non so, cosa pensi? :-O

seia ha detto...

Filter: ti sei perso qualcosa, e non mi riferisco alla Parrella naturalmente.

AP: forse se ci fossi andata con i miei figli anche il mio di senso materno sarebbe cresciuto, ma non ne ho e devo dire che i due bambini, che avevo davanti e dietro, che andavano all'asilo insieme e mi sputavano i pop corn in faccia mentre si chiamavano a vicenda, non li ho messi sulla lista dei regali per Natale. E spero che anche Babbo Natale ci pensi su.